8 marzo 2026 - Giornata della donna

L’8 marzo ricorre la giornata internazionale della donna.

La volontà di celebrare le donne è nata tra la fine dell’Ottocento e gli albori del Novecento, grazie ai movimenti delle suffragette per il voto femminile e alle proteste socialiste per condizioni di lavoro più umane.

La giornata, secondo la vulgata italiana, sarebbe stata istituita dalla politica tedesca Clara Zetkin nel 1910 per commemorare la morte nell’incendio di una fabbrica tessile di New York, la Cottons, l’8 marzo del 1908, di un gruppo di operaie. In realtà di quell’incendio non vi è traccia documentaria: ci fu in effetti a New York un grande, luttuoso incendio in una fabbrica di confezione, la Triangle, il 25 marzo 1911: causò la morte di 146 persone (123 donne e 23 uomini), per la maggior parte giovani immigrate italiane ed ebree dell’Europa orientale. La storia della Cottons è una leggenda creata ex post, mettendo insieme l’eco di vari fatti storici realmente avvenuti.

Fu il partito socialista americano a celebrare il primo National Woman's Day negli Stati Uniti, inizialmente il 28 febbraio: il giorno fu scelto in onore dello sciopero degli operai e delle operaie delle industrie tessili a New York nel 1908. Nel 1909, durante il congresso indetto a Copenhagen, l’Internazionale socialista stabilì di celebrare la giornata della donna.

Un’altra manifestazione venne guidata dalla femminista russa Alexandra Kollontai l’8 marzo 1917 a San Pietroburgo (il 23 febbraio secondo il calendario russo). Il 14 giugno 1921 la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste, tenutasi a Mosca, fissò all’8 marzo come «Giornata internazionale dell’operaia».

In Italia la Giornata internazionale della donna si tenne nel 1922, per iniziativa del Partito Comunista d’Italia, che la celebrò il 12 marzo, prima domenica successiva all'8 marzo. Dopo la caduta del fascismo, l’UDI (Unione Donne in Italia), formata nel settembre del 1944 da donne appartenenti al PCI, al PSI, al Partito d’Azione, alla Sinistra Cristiana e alla Democrazia del Lavoro, prese l’iniziativa di celebrare, l’8 marzo 1945, la prima giornata della donna nelle zone dell’Italia libera. Con la fine della guerra, l’8 marzo 1946 fu celebrato in tutta l’Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosa, che fiorisce tra febbraio e marzo, secondo un’idea di Teresa Noce, comunista, di Rita Montagnana e di Teresa Mattei, socialiste.

Nel 1975, riconosciuto come Anno Internazionale della Donna, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite iniziò a celebrare l'8 marzo come Giornata Internazionale della Donna. Viene oggi celebrata in più di 100 paesi ed è festa ufficiale in oltre 25.

Con l’occasione si vuole ricordare che cento anni fa Grazia Deledda fu la prima -ed unica- scrittrice italiana a vincere il premio Nobel per la letteratura (la seconda dopo la svedese Selma Lagerlöf) “per la sua ispirazione idealistica che, con chiarezza plastica, dipinge la vita così come si presenta nella sua isola natale, con profondità e simpatia.”. Si riporta un estratto del discorso di accettazione nel link 

https://www.teche.rai.it/2021/09/grazia-deledda-1926/

Per approfondire le tre figure si allega il comunicato con link e testi disponibili nella biblioteca d'istituto.

Allegati

8_marzo_26.pdf

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Ultima revisione il 27-02-2026